MUFOCO | Anni Sessanta e Settanta: il Corpo come Linguaggio

Leslie Krims, <em>Untitled (Fictions)</em>, 1968-70
Leslie Krims, Untitled (Fictions), 1968-70

MUFOCO

Il Museo di Fotografia di Contemporanea (MUFOCO) di Cinisello Balsamo (MI) in questi anni ha digitalizzato la propria collezione di fotografie. Tra queste è stata digitalizzata la mostra Anni Sessanta e Settanta: il Corpo come Linguaggio, 26 marzo – 11 settembre 2011. La digitalizzazione permette a tutti di poter usufruire di un materiale che non sempre è visibile.

David Bailey, <em>Royston</em>, Tokyo, 1975
David Bailey, Royston, Tokyo, 1975
Gabriele Basilico, dalla serie <em>In pieno sole</em>, 1978
Gabriele Basilico, dalla serie In pieno sole, 1978

La Mostra

In questa mostra il corpo è il tema centrale, così come era negli anni della cultura hippie, del femminismo, di Woodstock e del consumismo. Nell’arte è la stagione di Fluxus, della performance e degli happening e la fotografia non era da meno.  Le ricerche fotografiche sul corpo aumentano e di pari passo anche la conoscenza di esso e la presa di coscienza delle sue potenzialità come mezzo di espressione non convenzionale.

Maurizio Buscarino, <em>Francisco Copello</em>, 1977
Maurizio Buscarino, Francisco Copello, 1977
Eugenio Carmi, <em>Chromosynclasma</em>, 1971 screenpainting
Eugenio Carmi, Chromosynclasma, 1971 screenpainting

I Fotografi

La mostra è costituita dalle opere di 12 fotografi: Gabriele Basilico (Milano, 1944-2013), David Bailey (Londra 1938), Günter Brus (Arding-Austria, 1938), Maurizio Buscarino (Bergamo 1944), Eugenio Carmi (Genova, 1920- Lugano, 2016), Carla Cerati (Bergamo 1926- Milano, 2016), Paolo Gioli (Sarzano-Rovigo, 1942), Guido Guidi (Cesena, 1941), Leslie Krims (NY, 1942), Paola Mattioli (Milano, 1948), Floris Neusüss (Lennep-Germania, 1937), Christian Vogt (Svizzera, 1946).

Carla Cerati, dalla serie <em>Forma di donna</em>, 1972, gelatin silver print
Carla Cerati, dalla serie Forma di donna, 1972, gelatin silver print

Ogni fotografo racconta questi anni e questo tema in maniera differente, un mondo pieno di linguaggi differenti messo in luce dalle immagini in bianco e nero. Basilico fotografa gli effetti dell’abbronzatura su donne e uomini, la luce sembra lavorare sui corpi come sulla fotografia. Baily mette in mostra corpi tatuati. Buscarino ci mostra dei corpi in tensione, durante una scena teatrale. Cerati racconta delle forme del corpo femminile in un racconto sensuale e sensibile, rispettoso ed empatico. Krims usa i corpi messi in relazione a oggetti e spazi con toni onirici che rendono l’atmosfera di un sogno o incubo è irriverente e provocatoria. Ogni fotografia racconta una storia e ogni storia è raccontata dal corpo.

– Siciliano Francesca –

Fonti: MUFOCO